Super Dia:

il modello unico nazionale sarà attivo dal 16 ottobre 2015

Super Dia: il modello unico nazionale sarà operativo dal 16 ottobre 2015

Con l’ok della Conferenza Unificata, pronunciato il 16 Luglio, si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel delle lungaggini burocratiche per quanto riguarda la Super Dia (ovvero la Dia alternativa al permesso di costruire) : il modello unico nazionale è in arrivo. Le Regioni e gli Enti locali avranno a disposizione un massimo di 90 giorni – quindi fino al 16 Ottobre 2015 – per adeguare le proprie normative locali di settore al nuovo testo appena ratificato.

Si tratta dell’ultima tappa di un progetto di snellimento della modulistica non indifferente: il modello unico per la Super Dia rappresenta infatti la sesta “evoluzione” dopo la standardizzazione, già avvenuta nel 2014, della Scia, del Permesso di Costruire (prima) e di Cil e Cila (dopo). Infine, all’inizio di quest’anno anche l’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua) ha visto la nascita del proprio schema unico standardizzato per quanto riguarda gli interventi sugli impianti produttivi e la produzione di energia da fonti rinnovabili di dimensioni ridotte. Ad oggi, l’Aua sostituisce almeno sette autorizzazioni preesistenti.

L’intero processo si è svolto nell’ambito di una ben precisa tabella di marcia designata dal Governo e condivisa con Regioni e Comuni durante la Conferenza Unificata del 13 novembre 2014. Tutto è iniziato con il DL 90/2014, chiamato “Decreto Semplificazioni”, il quale ha previsto per la prima volta una semplificazione generale della burocrazia legata alla presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alla Pubblica Amministrazione.

Il modello unico rappresenta una svolta non indifferente: con l’utilizzo di un solo modulo standardizzato in tutto il Paese, oltre ai tagli alla burocrazia vi sarà un’enorme facilitazione per i professionisti nel momento in cui svolgeranno lavori in più comuni o regioni, in quanto non dovranno più barcamenarsi tra documentazioni sempre diverse.
Ma questo non è l’unico beneficio previsto: è stato inoltre stimato dal dipartimento della Funzione Pubblica che questa semplificazione burocratica dovrebbe portare ad un risparmio di circa 4,4 miliardi l’anno nel settore edilizio, tenendo conto esclusivamente dei costi complementari a quelli amministrativi. Si parla dunque delle spese legate al lavoro aggiuntivo necessario a raccogliere la documentazione, a presentare domande, dichiarazioni, relazioni tecniche ecc. Anche i tempi di rilascio dei permessi di costruzione, ora stimati intorno ai 175 giorni, dovrebbero subire un drastico accorciamento.

La Super Dia si trasforma così in uno strumento decisamente comodo, essendo utilizzabile in alternativa al permesso di costruire per opere che richiedano già di per sè un permesso (nuove costruzioni, ristrutturazioni edilizie pesanti e urbanistiche). Si rivelerà estremamente utile in regioni come la Lombardia, ove è già prevista e largamente utilizzata da tempo; la Lombardia ha difatti agito in prima linea nel lavoro di strandardizzazione svolto, contribuendo attivamente alla creazione di uno strandard che fosse il più possibile omogeneo e chiaro.

Ma questo pare essere solo l’inizio: il piano a lungo termine del Governo prevede infatti la standardizzazione del regolamento edilizio comunale per rimpiazzare gli attuali 8.000 regolamenti in vigore a livello locale. Il testo dovrebbe essere presentato ed approvato entro la fine dell’anno.